Lungo la via di accesso alla piazza di San Lorenzo, a ridosso del ponte che collega piazza della morte con il colle del duomo al resto della città, sorge un antico palazzo, noto come palazzo Farnese. Il palazzo, appartenente originariamente alla famiglia dei Tignosi risale alla seconda metà del 1200, la prima attestazione scritta, nella quale è menzionato, risale al 1278. Il passaggio del palazzo alla famiglia Farnese probabilmente avvenne nel 1431 allorché Ranuccio Farnese venne incaricato di difendere Viterbo dagli attacchi di Fortebraccio e Giacomo di Vico. I figli di Ranuccio, Francesco Gabriele e Pier Luigi, dimorarono a Viterbo. Pier Luigi prese la cittadinanza viterbese e la sua permanenza in città ha dato origine alla credenza, non suffragata da nessun documento storico, che proprio in questo palazzo vide la luce Alessandro Farnese, il futuro papa Paolo III.

Dal punto di vista architettonico, il palazzo, presenta caratteristiche uniche per il tipo di edilizia medievale della zona. Il notevole cortile interno con la scala ed il balcone, è caratterizzata dall'uso del profferlo, tipico dell'architettura duecentesca viterbese. Molto singolare invece è la facciata che dà sulla via San Lorenzo con la sua ampia balconata sorretta da una colonna in legno, del tutto inusuale nel medioevo a Viterbo dove quasi tutti i palazzi hanno balconate poggianti su arcate in peperino.
La facciata orientale del palazzo, ben visibile dal ponte di San Lorenzo, presenta una ripartizione su tre livelli. Il primo piano presenta delle bifore con archi ogivali di ispirazione gotica, mentre quelle del piano superiore hanno gli archi a tutto sesto, traforati .
Foto di fine ottocento testimoniano che i davanzali delle bifore del secondo piano furono abbassati ben al di sotto del marcapiano. Un restauro del 1925 provvide a riportate le finestre all'originale dimensione, restituendo al palazzo l'antica eleganza.
La famiglia Farnese lasciò il palazzo durante il pontificato di Paolo III poiché il cardinal Farnese, in qualità di arciprete della canonica, abitava nel palazzo di San Sisto.  

(Alessandra Ambrosini)

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Opere consultate:
A. SCRIATTOLI, Viterbo nei suoi monumenti, Viterbo, FAVL Edizioni Artistiche, 1988
CESARE PINZI, I principali monumenti di Viterbo, Viterbo, Sette Città, 2a edizione, 1999.
LAURA PACE BONELLI, Palazzo Farnese; , in «Il centro storico di Viterbo», Betagamma, Viterbo 2001, pp. 28-32.